Trigger Point

TRIGGER POINT nelle patologie muscoloschetriche

PRESENTAZIONE

I Trigger Points (TrPs): cosa sono, perché si formano e quanto è importante trattarli

I Trigger Points (TrPs) si formano in seguito a sovraccarico funzionale determinato da posture scorrette, in conseguenza di schemi di movimento errati e ripetuti nel tempo o dopo traumi, inoltre fattori quali lo stress sia fisico che psicologico possono giocare un ruolo fondamentale agendo come elementi aggravanti. I Trigger Points (TrPs) sono responsabili sia di dolore locale che riferito a distanza, di debolezza e incoordinazione motoria, di sintomi autonomici quali cefalea, vertigini, nausea e acufeni, di precoce affaticamento del muscolo predisponendolo quindi a lesione. Inoltre, essendo sorgenti di dolore profondo e costante, sono in parte responsabili della sensibilizzazione centrale, fenomeno che porta ad un abbassamento della soglia del dolore anche in zone lontane dai TrPs e alla base di molti dolori cronici. Da qui emerge l’importanza della loro individuazione per poterli trattare nel modo corretto.

Un corso strutturato appositamente per riconoscere e trattare i Trigger Points (TrPs)

In questo percorso didattico verranno presentate le più recenti evidenze in letteratura sulle ipotesi patofisiologiche dei Trigger Points (TrPs), sulla loro diagnosi e sul loro trattamento. In particolare si entrerà nello specifico discutendo del ruolo che i TrPs rivestono nelle patologie del rachide cervicale, nello specifico al loro ruolo nelle sindromi da colpo di frusta e nelle cervicalgie non traumatiche in accordo con quanto emerso dagli studi più recenti a riguardo su cui il docente incaricato, Matteo Castaldo, svolge un dottorato di ricerca presso l’Università di Aalborg, affiancandolo all’attività clinica su paziente. Sarà inoltre affrontato il ruolo dei TrPs nelle patologie di spalla, in quelle lombari, di anca e di ginocchio, situazioni in cui sono spesso coinvolti e sovente poco considerati nonostante la letteratura a riguardo. Il corso si compone di una notevole parte pratica, in cui i partecipanti impareranno tramite la palpazione a fare diagnosi di TrPs, a evocare il dolore riferito e la Local Twitch Response (LTR), potranno inoltre praticare le tecniche più comunemente usate per il trattamento dei TrPs:

• Compressione diretta

• Tecniche miofasciali

• Tecniche a energia muscolare (MET)

• Dry Needling (illustrazione principi base)

Di Matteo Castaldo è possibile leggere la seguente pubblicazione scientifica per meglio prepararsi al corso: Myofascial trigger points in patients with whiplash-associated disorders and mechanical neck pain (di Castaldo M, Ge HY, Chiarotto A, Villafane JH, Arendt-Nielsen L; Pain Medicine – 2014, maggio).

Obiettivi

Al termine del corso il partecipante sarà in grado di:

• Conoscere le basi patogenetiche dei TrPs ed i loro effetti sull’organismo

• Eseguire un’appropriata valutazione dei TrPs del paziente

• Inquadrare i TrPs all’interno delle disfunzioni più comuni del rachide cervicale, spalla, rachide lombare, anca e ginocchio

• Applicare le tecniche di trattamento conservative

1° Giorno:

09.00 – 11.00: Storia del dolore muscolare, definizione, classificazione, eziopatogenesi

11.00 – 11.15: Pausa Caffè

11.15 – 12.00: Pratica di palpazione

12.00 – 13.00: Criteri diagnostici e dolore riferito

13.00 – 14.00: Pausa Pranzo

14.00 – 15.45: Mappa dei muscoli principali, pratica di palpazione

15.45 – 16.00: Pausa Caffè

16.00 – 17.00: Teoria sul trattamento

17.00 – 18.00: Pratica di trattamento (prima parte)

• Tecniche conservative

2° Giorno:

09.00 – 10.00: I TrPs nelle patologie del rachide cervicale

10.00 – 11.00: Pratica di trattamento (seconda parte)

• Tecniche conservative

11.00 – 11.15: Pausa Caffè

11.15 – 12.00: Pratica di trattamento (terza parte)

• Tecniche conservative

12.00 – 13.00: I TrPs nelle patologie di spalla, del rachide lombare, dell’anca e del ginocchio

13.00 – 14.00: Pausa Pranzo

14.00 – 15.45: Pratica di trattamento (quarta parte)

• Tecniche di Dry Needling (illustrazione)

15.45 – 16.00: Pausa Caffè

16.00 – 16.50: Pratica di trattamento (quinta parte)

• Tecniche conservative

16.50 – 17.00: Moduli ECM, consegna dei diplomi e chiusura del corso

PER INFO SUL CORSO INVIA UNA MAIL A: info@ecmformazionesicilia.it o compila il form